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Protesi dentali

Fino a non molti anni fa con la perdita dei denti(edentulismo parziale o totale), era prassi certa e comune realizzare protesi fisse mediante ponti o, qualora non fossero presenti elementi dentari adeguati, mediante scheletrati rimovibili, in grado di appoggiarsi e di ancorarsi agli elementi dentali rimasti al paziente.

Negli ultimi dieci anni le metodologie operative ed i materiali da noi utilizzati e comunque presenti nel nostro settore, hanno permesso di ottenere risultati sovrapponibili alle condizioni naturali, in grado di mimetizzare ciò che è artificiale e ricostruito, rendendolo indistinguibile da ciò che è naturale, con ottimi risultati sia dal punto di vista estetico che funzionale e masticatorio.

Cosa sono le protesi dentali?

Le protesi dentali sono realizzate allo scopo di riabilitare le funzioni orali dei pazienti affetti da edentulia parziale o totale, mediante la sostituzione dei denti naturali con elementi dentali artificiali.

Alcuni tipi di interventi protesici possono, inoltre, essere utilizzati per correggere anomalie funzionali oltre che estetiche.

Lavorare mantenendo alti gli standard qualitativi, permette a ciascun paziente di ottenere una riabilitazione protesica efficace, personalizzata e, di conseguenza, di recuperare una normale vita di relazione sia sul piano personale che professionale.

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Quanti tipi di protesi dentali esistono?

Si possono distinguere diverse tipologie di protesi dentali:

1. protesi fissa: la protesi fissa sostituisce gli elementi dentali naturali con manufatti definitivi e stabili. Si tratta di faccette, corone (sostituti artificiali di un solo dente) e ponti (sostituiti di più elementi dentari) cementati a pilastri di sostegno naturali (denti contigui) e perciò non rimovibili dal paziente.

2. protesi mobile: la protesi mobile è volta a sostituire una parte o l’intera arcata dentaria e può essere rimossa dal paziente allo scopo di eseguire le ordinarie manovre di igiene quotidiana.
La protesi mobile può essere parziale, ovvero ancorata per mezzo di ganci ai denti naturali residui o di attacchi ad elementi naturali (denti) o artificiali (impianti), è solitamente formata da una struttura metallica da cui prende il nome di scheletrato.
La presenza di attacchi metallici consente di ottenere un miglior livello di stabilità funzionale e masticatoria. Data la richiesta sempre più orientata ad un rislutato che tenga conto della componente estetica, oltre che del confort per i pazienti, le innovative protesi in nylon, anallergiche, flessibili, potenzialmente infengibili, translucide e confortevoli, sono senza dubbi la migliore soluzione.
In altri casi la protesi mobile può essere totale, ovvero in mancanza di denti o radici naturali residui, la protesi totale in resina (la dentiera) sostituisce una o entrambe le arcate dentarie poggiando unicamente sulle mucose e sull’osso del paziente.
Nonostante la stabilità della protesi sia compromessa dal graduale riassorbimento osseo (tale da richiedere regolari “ribasature” da parte del dentista) e l’efficacia masticatoria sia ridotta rispetto ad altre soluzioni protesiche, la protesi totale rappresenta a tutt’oggi una soluzione più economica e meno complessa per ripristinare le funzioni orali del paziente. L’utilizzo di materiali (compositi e ceramiche) innovativi, garantisce la validità funzionale, anallergica ed estetica del risultato.

3. protesi combinata: la protesi combinata ripristina l’efficacia dell’arcata dentaria mediante il supporto di denti o impianti in titanio osteointegrati. La protesi è rimovibile ma fissata e resa stabile da dispositivi di ancoraggio che ne assicurano una funzionalità a lungo termine.
Questo tipo di dispositivo, fissandosi a perni artificiali, offre il vantaggio di non scaricare la propria forza masticatoria sui denti residui, minandone progressivamente la salute e la stabilità, come avviene nel caso della protesi parziale o scheletrato.

4. protesi fissa su impianti: la tecnica implantologica prevede la sostituzione di singoli elementi dentali o intere arcate dentarie mediante l’inserimento chirurgico di pilastri in titanio ai quali i denti vengono ancorati in modo definitivo. L’utilizzo di sostegni artificiali integrati nell’osso mandibolare o mascellare consente di preservare la salute dei denti ancora presenti (limati e ridotti nell’applicazione dei ponti) e garantire una completa stabilità. L’implantologia rappresenta oggi la migliore soluzione per una riabilitazione funzionale ed estetica della masticazione.

5. protesi avvitata/cementata: la protesi su impianti può essere avvitata o cementata. Entrambi i sistemi di fissazione sono efficaci e vengono scelti in funzione delle diverse situazioni cliniche che si presentano al professionista. La rimovibilità della protesi su impianti è una grande opportunità che va mantenuta attraverso la cementazione provvisoria e la fissazione della protesi mediante microviti. In qualsiasi momento può essere richiesta la rimovibilità transitoria del manufatto protesico poichè questi sistemi di fissazione lo permettono.

 

6. Faccette :L’applicazione di faccette in porcellana sui denti naturali anteriori, è la tecnica che permette di correggerne gli inestetismi causati da fratture, anomalie di forma e dimensione, difetti di posizione (ad esempio un eccessivo spazio fra i denti) o alterazioni di colore.

Le faccette sono costituite da un sottile strato di porcellana incollato sulla “faccia” o superficie visibile del dente: si tratta di un intervento minimamente invasivo in grado di offrire un risultato estetico eccellente, duraturo e stabile nel tempo.

Quali sono i materiali con cui vengono realizzate le protesi dentali?

L’elemento protesico può essere realizzato con diversi materiali:

1. La ceramica, che ormai ha sostituito ogni altro materiale usato in passato, costituisce il materiale di scelta principale per qualsiasi tipo di restauro protesico.
Viene preparata nel laboratorio odontotecnico su cappette fuse in oro (struttura che è ricoperta completamente dalla stessa ceramica ), o su cappette in zirconio o da sola nelle forme integrali e poi cotta in speciali forni ad alte temperature, per conferirle le caratteristiche di estetica, durezza, trasparenza e levigatezza, che la rendono praticamente uguale ai denti naturali.

2. La resina viene confezionata nei colori simili ai denti naturali e, come per la ceramica, può essere caratterizzata individualmente. É utilizzata per i provvisori, cioè per quelle protesi fisse posizionate in bocca per un periodo di tempo limitato, per motivi diagnostici e di verifica, e per il tempo necessario all’odontotecnico per la produzione degli elementi definitivi.

3. I compositi per la relativa minor durezza rispetto alla ceramica, ma uguale estetica, possono essere utilizzati nelle riabilitazioni implantari.

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