Odontoiatria digitale: a che punto siamo?

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La storia dell’odontoiatria digitale non è cosa nuova, se pensiamo che gli studi del Prof. Francois Duret, inventore del CAD CAM dentale, iniziavano quasi 50 anni fa.

Negli anni ‘80 il Prof. Werner Mörmann e il Dott. Mario Brandestini, svilupparono ulteriormente questo concetto fino alla realizzazione del primo intarsio in poltrona con il sistema di scansione ottica e quello di fresatura: nasceva così la prima macchina chairside per blocchetti. Qui iniziava la “rivoluzione digitale”, che ha portato all’immissione sul mercato dell’ impronta digitale, Cad Cam, stampanti 3D o la Tac Cone Beam.

 

Difatti i processi CAD e CAM diventano sempre più importanti sia nel laboratorio odontotecnico che nello studio dentistico, allo scopo di ottimizzare i tempi di progettazione e realizzazione e i lavori, con indubbi vantaggi per entrambe le categorie.

Stato dell’arte sul processo di digitalizzazione

Molti laboratori odontotecnici lavorano già digitalmente. Anche alcuni studi dentistici fanno uso dei processi digitali.

Le esperienze mostrano che, in generale, i laboratori e gli studi dentistici incrementano la propria produttività grazie alle tecnologie digitali, pur considerando che aspetti come capacità manuali, esperienza e capacità di giudizio umane, mantengono un valore fondamentale oltre che indispensabile.

Durante la pandemia COVID-19, diversi e importanti opinion leader si sono espressi a favore di un processo di digitalizzazione, suggerendolo come una delle migliori strategie per il ritorno negli studi dentistici, aiutando i professionisti del settore a crescere e a trasformare un momento di iniziale stasi pandemica in potenziale nuova opportunità.

Uno dei principali fattori emersi è stata l’adozione di un’odontoiatria digitale, che ha portato a modi alternativi di diagnosticare, ha migliorato i flussi di lavoro, ha reso la comunicazione e la cura dei pazienti più efficaci, adottando procedure più sicure a protezione dei pazienti e dello staff e  mantenendo il numero di visite dei pazienti il più basso possibile.

Queste riflessioni si ritrovano in nuove ricerche sull’impatto del COVID-19 e sull’analisi del recupero. Secondo Research Reports World, il mercato globale degli scanner intraorali post COVID-19 è previsto in crescita a un ritmo considerevole tra il 2020 e il 2025. Il mercato cresceva già a un ritmo costante nel 2020 e si prevede che continuerà a farlo nel periodo  previsto.

 

Vantaggi e svantaggi

L’approccio digitale ha decisamente migliorato la comunicazione nel team odontoiatrico tra i vari specialisti ed i laboratori odontotecnici. La comunicazione fra odontoiatra e odontotecnico è un fattore determinante per il successo del trattamento e di conseguenza anche per la soddisfazione del paziente. La digitalizzazione apre nuove possibilità per una comunicazione più efficiente sia al laboratorio che allo studio dentistico. Entrambe le parti possono collaborare in modo più stretto e preciso, coprendo anche  grandi distanze.

Per l’odontoiatra, i sistemi di pianificazione estetica virtuale rappresentano un potente strumento comunicativo e motivazionale per i pazienti, coinvolgendoli attivamente nel processo riabilitativo e facilitando l’accettazione del piano di trattamento.

In ambito protesico, in particolare, l’introduzione dei sistemi di impronta digitale (Intra Oral Scanner o IOS) ha permesso di migliorare notevolmente il comfort dei pazienti, eliminando i materiali da impronta e comportando una riduzione dei tempi alla poltrona.

La digitalizzazione consente agli odontotecnici, di esternalizzare a terzi lavori complessi, un valido aiuto  per sopperire anche a sovraccarichi di lavoro nel laboratorio.

Inoltre, i sistemi IOS permettono di verificare in tempo reale la correttezza delle impronte, non richiedendo più modelli fisici e permettono di effettuare follow-up digitali tridimensionali di denti, restauri e tessuti molli. Senza trascurare i vantaggi derivanti dalla semplificazione e standardizzazione delle procedure di laboratorio e la qualità e la precisione dei manufatti prodotti mediante tecncologia CAD-CAM.

Di contro, vanno evidenziati anche alcuni limiti del flusso di lavoro digitale, quali curve di apprendimento piuttosto complesse, investimenti significativi per l’acquisizione di tutte le apparecchiature necessarie e costi ancora sensibilmente elevati.

Conclusioni

Con le procedure digitali, gli odontoiatri, così come gli odontotecnici, possono lavorare con maggiore precisione ed affidabilità. La sicurezza in termini di precisione, è ancora maggiore che non nella lavorazione manuale. 

Digitalizzare il workflow e condividere i vantaggi dell’odontoiatria digitale con i propri pazienti accresce la fiducia e li avvicina alle nuove opportunità di cura

Inoltre migliora la comunicazione tra studio e laboratorio odontotecnico, evitando costose rilavorazioni o rifacimenti di protesi.

Con l’avanzare del tempo anche gli odontoiatri ed odontotecnici, che finora non si sono occupati del futuro digitale dell’odontoiatria non potranno evitare questo upload.

Un forte cambiamento per l’odontoiatria, se non addirittura una rivoluzione che non rappresenta il futuro, ma è già una realtà presente. 

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Questo contenuto è il frutto della dedizione con cui noi di Dental Point, che da oltre 30 anni produciamo scheletrati e protesi dentarie mobili e fisse, desideriamo diffondere informazioni utili e novità sul mondo e sulle tecnologie dell’odontoiatria moderna.

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